50 anni di Speleologia Condivisa

La mostra fotografica ripercorre mezzo secolo di esplorazioni speleologiche compiute dal Gruppo Speleologico Martinese: un cammino che inizia negli anni Settanta con le prime audaci discese e che si snoda fino ai giorni nostri, attraversando l’Italia e spingendosi oltre i confini nazionali.

Le immagini raccontano scoperte scientifiche, paesaggi sotterranei immensi e nascosti, ma anche volti, complicità, fatica, fango e stupore. Ogni scatto è una testimonianza condivisa: le grotte esplorate, le emozioni provate, i rischi affrontati, le delusioni che insegnano, la gioia del ritrovare un passaggio impensato.

Tra le tappe del viaggio emerge la recente e ormai annuale spedizione alla Shpella Shtares in Albania, simbolo di un’avventura continua, il massiccio degli Alburni che tanto ci ha donato e, naturalmente, il territorio della Valle d’Itria dove, tra grotte e corsi di speleologia (siamo al 41°) forti crescono come germogli nuove e nuovi speleo.


DAL BUIO – Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores

DAL BUIO offre una rigorosa disamina di reperti archeologici provenienti da diciannove cavità carsiche naturali collocate sul limite territoriale tra la Murgia dei Trulli, l’Arco Ionico Tarantino e la Piana Brindisina.
L’esposizione intende ristabilire il legame simbiotico tra l’ambiente
ipogeo di ritrovamento e la cultura materiale di coloro che hanno
frequentato i luoghi in antichità, integrando l’analisi critica dei reperti con inediti documenti d’archivio che ricostruiscono le relazioni istituzionali tra enti di tutela, studiosi e associazioni del territorio durante il XX e il XXI secolo.
Il progetto della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio
delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto è inserito nell’ambito
dell’evento «Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores», promosso dal Gruppo Speleologico Martinese e dalla Federazione Speleologica Pugliese, in collaborazione con la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e con l’Amministrazione Comunale di Martina Franca e finanziato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.